Lavoratori delle Agenzie Fiscali: oltre il danno la beffa!
In questi giorni la stampa sia nazionale che locale riporta i brillanti risultati ottenuti dalla Agenzia delle Entrate sul fronte del recupero delle imposte.E’ evidente che tali performances possono
essere ottenute solo con l’impegno dei lavoratori che hanno operato ed operano quotidianamente all’interno dell’ amministrazione finanziaria. Si tratta di quei Lavoratori che vari esponenti del governo ricomprendono tra i “fannulloni” o così tentano di far credere all’opinione pubblica per coprire le poltrone dei dirigenti e l’intera operazione di spoil system che si cela dietro. Questa mattina aprendo i giornali quegli stessi lavoratori scoprono che il loro salario accessorio (il famigerato comma 165), peraltro legato alle effettive entrate tributarie derivanti dall’accertamento, sarà ridotto del 10%, quale “premio” concesso dall’attuale governo. Ma non basta, troppo poco,il decreto di attribuzione dei fondi che alimentano il salario accessorio, già firmato dal predecessore di Tremonti, è stato ritirato e sarà riproposto assegnando per la prima volta alla Guardia di Finanza il 50% dell’importo totale risultante. Non c’è che dire, un sistema alquanto originale per incentivare il personale, soprattutto fingendo di dimenticare che i “fannulloni” di cui sopra garantiscono lo svolgimento delle attività di verifica e di controllo, garantendo un continuo aumento delle entrate tributarie, mettendo a disposizione i propri automezzi e anticipando di tasca propria le spese, rimborsate poi a distanza di mesi.Un bel “regalo” di Brunetta, Tremonti e variopinta compagnia governativa! Insomma più si lavora,
più aumentano le entrate e …più si decurta il salario!
E se una buona volta i lavoratori delle Agenzie Fiscali si fermassero?
La devastante manovra economica di agosto
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Eravamo appena rimasti “tramortiti” dalla manovra ultima di luglio che è
arrivata, ben più pesante, quella di agosto. Per andare incontro alla crisi
finanz...
